La caffettiera del masochista è la forma iconica più efficace
per comprendere che cosa possa significare l’avere a che fare con oggetti
poco o per niente usabili.
Alla stessa maniera, oggi molti siti internet hanno il beccuccio dove hanno
l’impugnatura.
«Siti-fotocopia – afferma lo studioso Walter Vannini - spacciati per
lavoro creativo a committenti con esigenze del tutto diverse, e inadeguati per
tutti; siti che si vedono solo con questo o quel browser, che è standard
perché è quello usato dal progettista; siti la cui home page carica
in quattro o cinque minuti; siti dove registrarsi richiede un'ora; siti dove trovare
qualsiasi cosa richiede un tempo indefinito; siti che non si sa cosa diamine contengano
e comunque non si riesce a trovarlo; siti che funzionano al meglio i martedì
dispari se il cognome dell'utente inizia per Q».
Ed ecco, quindi, che nella progettazione web appare centrale l’attenzione ai criteri di usabilità, intesa come “l'efficacia, efficienza e soddisfazione con cui specificati utenti raggiungono specificati obiettivi in particolari ambienti”.
Infoueb lavora sui propri progetti per ottenere la massima integrazione tra funzionalità-usabilità, forma ed estetica. Infoueb, inoltre, opera valutazioni accurate di questo rapporto con test di usabilità anche su siti già esistenti, indicandone gli eventuali disequilibri.